Il morbo celiaco:

conoscerlo per curarlo correttamente

Il morbo celiaco – ovvero l’intolleranza al glutine proteina vegetale contenuta nei farinacei di provenienza cereale (orzo, avena, segale, grano) – innesca in alcuni individui una risposta immunitaria che provoca un danno nei villi intestinali normalmente deputati ad assorbire i nutrienti. Per tale motivo si crea una condizione definita “sindrome del malassorbimento”.

L’unica terapia per questa malattia è una dieta a base di alimenti privi di glutine, da non interrompere mai, altrimenti vengono compromessi i villi intestinali, che si “appiattiscono”. Si parla di 4 o 5 su 1000, nello specifico in Italia un neonato ogni duemila, più della metà donne.

La tendenza del morbo celiaco di presentarsi più volte nella stessa famiglia sta ad evidenziare l’importanza di una predisposizione genetica nello sviluppo di questa patologia. Il morbo celiaco colpisce la muscolatura dell’intestino tenue: la gravità e l’estensione della lesione nell’intestino possono variare considerevolmente. Il diverso interessamento anatomopatologico aiuta a spingere le notevoli variazioni delle manifestazioni celiache: tale morbo si può manifestare a qualunque età ed i sintomi variano notevolmente da individuo a individuo; può infatti variare da forme gravi a forme completamente silenti.

Da un punto di vista sintomatologico quando la lesione è poco estesa i sintomi sono molto lievi, sono trascurati sia dal paziente sia dal medico. Il disturbo compare di solito nella primissima infanzia quando, abbandonato il latte materno o artificiale, il neonato inizia a consumare altri cibi che contengono proprio questa proteina vegetale; alcuni sintomi possono essere la formazione di gas, diarrea e blocco della crescita.

Il disturbo compare nei primi anni di vita, la diagnosi nell’adulto è facile se sono presenti i sintomi tipici come diarrea, calo ponderale, pseudocoliti, astenia, anemia e stato di malnutrizione grave. Negli ultimi anni vengono sempre più frequentemente diagnosticate forme sub-cliniche di celiachia con sintomi minori e spesso extra-intestinali.

La celiachia se scoperta in tempo e curata con la dovuta dieta evita parecchi rischi al paziente, se però viene trascurata si può incorrere in malattie neoplastiche, se scoperta in età avanzata potrebbe comportare sintomi atipici.

Celiaci si nasce: la malattia ha origine genetica, ma non sempre si manifesta, con diarrea cronica, calo di peso e arresto della crescita, allo svezzamente o nei primi 18 mesi di vita.

Il Ministro della Difesa consapevole delle incapacità dei ciliaci ha deciso di esonerarli dal servizio di leva. I punti di ristoro, dov’è disponibile cibo per celiaci, sono pochissimi anzi sono quasi inesistenti.

Per informazioni:
Associazione Celiachia
A.I.C. Piemonte e Valle d’AOSTA- C.Sebastopoli n.286 Torino - Tel. 011351584